Visualizzazioni totali

martedì 27 settembre 2011

Balla con me...solo cinque minuti...

Cinque minuti, la balli ancora una volta e poi sei libera di andare. Ci Stai?”
“Perché no? Al ballo non rinuncio mai!”
Sarà stata l’agitazione, avere gli occhi di Ale solo su di me, la paura di fare una figuraccia, non so, ma mi mossi perfettamente sincronizzata a lui: testa, destra-sinistra, spalle su, spalle giù, bacino, gambe e piedi impazziti! L’ultima nota, l’ultimo battito, prevedeva i corpi  dritti verso lo specchio, gambe incrociate e sguardo verso il basso. Non so come fece, ma Ale  finì invece dietro di me, mi strinse forte e mi sussurrò nell’orecchio: “La verità è che mi piaci dal primo istante in cui ti ho vista, volevo chiederti di uscire già da un po’ ma..non ho avuto il coraggio. Fidati di me, non sono uno di quegli insegnanti che si porta a letto le allieve. Ti conosco appena ma sento un’attrazione irresistibile verso di te, ho solo voglia di starti vicino.”
Questa volta ero sicura che stesse parlando con me.
Avevo brividi da ogni parte del corpo, era da tanto tempo che non provavo la sensazione di essere abbracciata, sentirmi avvolta da braccia forti e poi, ascoltare la sua voce profonda … alzai lo sguardo e lo vidi attraverso lo specchio e i nostri occhi si fissarono per un tempo indefinito.


sabato 24 settembre 2011

Segui il tuo battito

La mia solita razionalità mi faceva nascere terribili conflitti interiori: aspetta, hai già fatto abbastanza cazzate, non buttarti a picco nelle emozioni. E poi, cosa sapevo di lui? Era bello, simpatico e faceva un lavoro che lo metteva in contatto tutti i giorni con decine di ragazze attraenti. Magari non mi vedeva neppure e ancora … mi chiedevo se sarei riuscita di nuovo ad amare, in modo sincero e incondizionato, questa volta.


venerdì 23 settembre 2011

Prepara la valigia !

“Giovanna prepara le valigie, si parte per Como!”
“Perché? Cosa ci tocca fare questa volta?”
“Partecipiamo agli intrattenimenti per la notte bianca, proprio sul lago. Riposati prima perché dovremo restare svegli tutta la notte, non sarà proprio una passeggiata!”
“Va bene capo, ma …..viene anche Roby ?”
“Sì, sì, lui ci serve per forza, dobbiamo montare un bel po’ di attrezzatura. Ora va, ci vediamo domani mattina alle dieci al solito casello”.
Giovanna non era mai stata a Como e quando arrivò sulle rive del famoso lago, fece un sacco di foto con Roby . Giunsero in città nel primo pomeriggio, erano un bel gruppo e prima di recarsi sul posto per scaricare il furgone, andarono in albergo. Per la romantica coppietta avevano prenotato una graziosissima camera matrimoniale con un bagno apparentemente piccolo e semplice ma.. sorpresa! All’interno scoprirono una doccia grande abbastanza per tutti e due, bellissima ! Visto che mancava poco più di un’ora prima di iniziare a lavorare, i due giovani  si scambiarono uno sguardo di intesa e senza parlare si tolsero i vestiti, aprirono l’acqua che arrivò quasi subito calda e avvolgente sui loro corpi e in pochi minuti ci furono solo mani che scivolavano vogliose ovunque, due corpi appiccicati tra di loro, pieni di schiuma e scalpitanti d’amore. Fu davvero, davvero bellissimo ed eccitante. Giovanna aveva un’intesa sessuale con Roby che superava l’immaginazione e quella volta non fece eccezione. Nel pomeriggio in piazza, i due passeggiarono tra la gente con un sorriso ebete stampato sulla faccia. 

Se vi va, leggete mentre ascoltate le parole dei Rio....







lunedì 19 settembre 2011

Andiamo a vedere l'alba? Dai...

Da quel pranzo memorabile, i “fantastici 4” furono inseparabili: impegni permettendo, si vedevano quasi tutti i giorni, o meglio, tutte le sere! Uscivano a bere qualcosa o a mangiare la pizza o semplicemente a fare una passeggiata sul lungo mare. Una di queste sere, al ritorno dalla mega pizzeria in centro dove si mangiava “Troooooooppo bene”, arrivò il momento dei saluti però, nessuno era tanto convinto di andare  a dormire, anche se il giorno dopo li aspettava il lavoro.
Si guardarono interrogativi e ad un certo punto, Massimo, il più eccentrico del gruppo, buttò lì un’ idea:  “ E se andassimo a vedere l’alba?”
Roby fu subito entusiasta, era l’uomo delle grandi emozioni e in realtà, voleva trascorrere ancora  un po’ di tempo con Giovanna. Valentina, neanche a dirlo, si espresse con un urlo di gioia anche perché lei era quella che avrebbe sofferto di meno, andando all’università avrebbe anche potuto saltare una mattina. E Giovanna? Ancora non aveva definito questo rapporto con Roby, sì, uscivano la sera a bere qualcosa ma addirittura vedere l’alba! Passare la notte avvolti in una coperta a guardare le stelle … era pur sempre ancora la ragazza di Stefano … ma lo era veramente? E Stefano era ancora innamorato di lei? Purtroppo non c’era tempo per pensare e l’unica cosa che riuscì a dire fu:  “Io non ho mai visto sorgere l’alba”.
“Allora che aspettiamo, andiamo! Tenetevi forte!”
Una prima tappa a comprare un paio di birre, poi a recuperare delle coperte, la macchina fotografica e 4 cuori pulsanti di emozione si ritrovarono sui monti ad attendere i caldi raggi sui loro volti...


venerdì 16 settembre 2011

A volte l'Amore non basta...Lo pensi davvero?

Un sabato sera, stava per inserire il dvd di uno dei suoi film preferiti: - “Sliding Doors” con Gwyneth Paltrow. Lo aveva visto almeno un milione di volte ma non si stancava mai! Ad un tratto sentii il campanello.
Prese il citofono. “Chi è?” chiese stupita.
“Sono io, posso salire?” chiese la voce affannata di Roby.
“Ma non dovevi lavorare questa sera?”
“Sì, ma siamo in pausa panino-cena e sono scappato un attimo”.
“Va bene, sali”.
Sul piccolo tavolino della piccola cucina c’era una bottiglia di “Santa Cristina” appena iniziata.
“Bevi da sola?” Chiese Roby immaginandosi la scena.
“Faccio tante cose ultimamente da sola …”
“Perché lo vuoi tu, Giovanna!”
“No! Non è perché lo voglio io! E’ perché non so più chi sono, non so da che cazzo di parte devo guardare e poi tu non ci sei mai, lavori di continuo, l’unico momento in cui ti posso vedere sono le tre del mattino, quando sono fortunata!”
“Non dare la colpa a me per qualcosa che non va dentro di te! Io ti amo!!”
“A volte l’amore non basta! Perché non lo capisci?”
“Lo pensi davvero?” Roby sbatté il pugno sulla tavola, era la prima volta che Giovanna lo vedeva così furioso. “Perché se pensi veramente quello che hai detto mi devi guardare in faccia e dirmi di sparire! Adesso basta! O con me o senza di me!”
Pietrificata. La figura di Giovanna si immobilizzò per qualche secondo e poi cominciò  a tremare e a scaldarsi dalle guance in giù, un’ondata di lacrime le graffiò prima il viso e poi tutto il resto. Roby la prese, la strinse, cominciò  a baciarla con una passione diversa, come se sapesse che quella sarebbe stata l’ultima volta.
Fecero l’amore come mai prima e più Giovanna si sentiva sua e più piangeva e malediceva il giorno in cui aveva incontrato quel ragazzo così speciale che però non riusciva ad amare liberamente.
“ Io ti amo Gio, non voglio perderti ma non ce la faccio più ad andare avanti così..aiutami.. ti prego … almeno aiutami ad odiarti, così riuscirò a lasciarti andare … se è questo che vuoi …”
Con un filo di voce, mentre stringeva le sue spalle così forti e odorava i suoi capelli, Giovanna buttò finalmente fuori i pensieri che la tormentavano: “Io non voglio lasciarti Roby, ma sento che se non cambio qualcosa nella mia vita non sarò mai felice e non lo sarei nemmeno tu … sento di non essere la persona giusta per te … meriti qualcuno che sappia ridere e sdrammatizzare i problemi della vita come fai tu, qualcuno che ti sostenga, che ti aiuti, le tue giornate sono già abbastanza faticose. Tutto questo io non te lo posso dare, sicuramente non adesso, ci siamo incontrati in un momento sbagliato … sono troppo stanca, fisicamente e mentalmente, per essere all’altezza di questa relazione e Dio solo sa quanto vorrei essere felice vicino a te. Invece ci rendo la vita impossibile.”
“Ti chiedo un’ultima cosa.” Si precipitò a dire Roby.  “Riflettici ancora un po’, pensa bene a quello che vuoi fare. Non puoi più giocare, né con me né tantomeno con te stessa … ora vado, sono già in ritardo. Non bere troppo, non serve affogare i propri dispiaceri nel vino. Fatti dare piuttosto un consiglio dalla tua amica Helen.” Un sorriso amaro si stampò sul viso di Roby che lasciò Giovanna sdraiata, nuda, sul due posti in centro della stanza. Uscì e richiudendosi la porta alle spalle si chiese che fine avrebbe fatto quella che lui avrebbe voluto fosse stata, la donna della sua vita.  

mercoledì 14 settembre 2011

"non vedere tutto bianco o nero … esiste anche il grigio”

http://www.facebook.com/profile.php?id=100000875109631#!/pages/Le-Pagine-di-Giovanna/173787242632679


In uno degli ultimi istanti in cui siamo stati insieme
mi hai sussurato
non vedere tutto bianco o nero
esiste anche il grigio.
Uscì e richiudendosi la porta alle spalle
si chiese che fine avrebbe fatto
quella che lui avrebbe voluto fosse stata, la donna della sua vita.

martedì 13 settembre 2011

L'Amore a Distanza

Un altro argomento del libro riguarda l'Amore a Distanza, che nel caso specifico è vissuto da una 18enne pure alla prese con la maturità (!), ma credo che abbia dei punti in comune con tutti gli amori a distanza di tutte le età: la frustrazione del bivio. Voler raggiungere il proprio amore, stare finalmente e liberamente con lui, condividere una vita con lui ma lasciare tutto quello che della nostra vita fa parte. E se da un lato la felicità ti fa volare in alto, dall'altro il senso di colpa e la tristezza non ti fanno respirare l'anima.
Questo scriveva Giovanna, in un pomeriggio di Maggio:

16 Maggio 1999
Sono ad un punto della mia vita in cui è tutto un forse, un ma, un però … un se … lotto tutti i giorni con il mio aspetto, con lo studio, le persone che mi stanno intorno e che mi amano … non è facile questa vita … lo ammetto, in certi momenti vorrei sprofondare in mare e riemergere solo quando tutto va bene … ma aspettare, farsi scivolare le cose addosso … non serve a nulla. Almeno mi aiuta scrivere e d è tutto il giorno che cerco di ANALIZZARE la mia attuale situazione:
APETTO FISICO: vorrei perdere 5 kg anche se tutti dicono che non ne ho bisogno, ma io ho il chiodo fisso!
SCUOLA: ho veramente paura dell’esame di maturità, specialmente per l’interrogazione e dovrei studiare di più per non arrivare all’ultimo giorno piena fino ai capelli!
AMORE: questo è il punto più dolente. Sono ad un BIVIO! Ora non sto con nessuno ma quando avrò finito l’esame ho detto a Stefano che sarò pronta per una risposta. Sono stata con lui 6 mesi, lui per me ha fatto tantissimi sacrifici e so che continuerebbe a farne, mi ha fatto sentire proprio bene, mi ha fatto conoscere una città stupenda, ogni volta era speciale perché ero con lui. MI accetta per quello che sono e per come sono. I suoi genitori fanno sempre tanto per me, i suoi amici mi vogliono bene e quando siamo soli … è tutto perfetto! Per contro ha 27 anni, su certe cose non ci capiamo (poche in effetti!), a volte è troppo sensibile e ha degli scatti di ira che proprio non riesco ad accettare, soprattutto quando litiga con suo padre. E poi ….E’ LONTANO! Ci sono giorni in cui mi manca più dell’aria, se dovessimo stare insieme per quanto tempo dovremmo rimanere separati? Qui ci sono la mia famiglia, i miei amici, Sara, le mie compagne di squadra, quelli della scuola, tutto il mio mondo … allora mi chiedo.. dopo l’esame cosa sarà di me e della mia vita? Cosa o chi devo scegliere? Io ho bisogno di essere amata, come tutti credo, ma più di tutto voglio amare in pieno un ragazzo, voglio poter dire.” Sì, sto con lui, lo amo, ci sto bene e farei di tutto per lui!”. Ho paura e provo rabbia per questo, voglio una soluzione ai problemi … se esistono soluzioni … o esistono solo scelte e basta? AIUTAMI Tua Gio
Per gli appassionati di facebook e soprattutto dei link, vi consiglio sull'argomento
http://www.facebook.com/pages/Amore-a-distanza/178782305486682?ref=ts&sk=wall

lunedì 12 settembre 2011

Cominciamo...

Tra i vari argomenti trattati in "Le Pagine di Giovanna", uno fra i più importanti, ma anche più dolorosi, è la bulimia. Giovanna è un'adolescente di provincia, con tanti sogni, tanta voglia di evasione, di vivere una sua vita indipendente, ma si sente sola. Questa solitudine sfocia in un male di vivere che per assurdo, apparentemente non esiste! Nessuno si accorge all'inizio, del fatto che lei sta male e soprattutto, non riesce a parlarne con nessuno. Veramente "qualcuno" c'è, la sua unica via d'uscita: le pagine del suo diario:

6 Ottobre 1999 h. 16:45 Mercoledì

Ciao….ogni tanto ti ho accennato al mio “Problemino” con il cibo … Ho iniziato a vomitare il giorno di pasquetta e ormai è diventata un’abitudine. Nell’ultima settimana, ogni giorno, dopo aver mangiato normalmente, mi sono abbuffata di tutto ciò che potevo ingerire e poi mi sono messa le dita in gola. Ormai da 6 mesi questa cosa è con me. A periodi lieve ma, tipo questa settimana, è stata una tragedia. Fino ad oggi. Ho mangiato di tutto ma ho tutto dentro. Non mi sento affatto bene ma non voglio vomitare. Adesso (dalle 16:25) ho cominciato a contare le ore. Voglio vedere quanto resisto senza mangiare niente, tanto ho letto da qualche parte che il digiuno volontario non é pericoloso, l’importante è bere the, bevande di questo tipo e metterci buona volontà, crederci sul serio,  altrimenti non guarisco più . Ho male allo stomaco ma ora sono già…25 minuti che non mangio nulla … VOGLIO FARCELA!
h. 17:30: 1 ora e 5 minuti - h. 18:25: 2 ore – h. 19:25: 3 ore – h. 20:50: 4 ore e 25 minuti – 7 ottobre h. 8:25: 16 ore – h. 13:00: 20 ore e 35 minuti – h. 15:25: 23 ore – h. 16:30 : 24 ore e 5 minuti – h. 22:00: 29 ore e 5 minuti 8 ottobre  38 h. e 45 minuti – h. 13:20: 43 ore e 50 minuti – h.13:30 Mamma a casa! Mangiato pranzo! : 2 yogurt e 2 pacchetti di kreakers.
Proseguimento: non mangiare ogni volta che voglio ma mangiare poco quando devo! Gio.

A volte basterebbe guardarsi dentro per capire quanto stiamo sbagliando fuori e invece, questo chiudere gli occhi, e scegliere la via più facile, ci porta a prendere decisioni terribili...perchè abbuffarsi e poi vomitare tutto?

domenica 11 settembre 2011

Perchè questo blog?

Prima di tutto adoro scrivere. Chiaro. Semplice. Scrivo dall'età di 9 anni e ho sempre tenuto il mio diario che negli anni si è rivelato un amico molto prezioso, l'unico autorizzato a sapere tutto, proprio tutto. La cosa straordinaria, quella per la quale non ho mai smesso di scrivere, è che scrivendo dei miei problemi o preoccupazioni, il solo fatto di farlo, mi ha fatto sentire subito meglio. Assurdo? Forse sì, ma con me ha funzionato ed è proprio questo che vorrei trasmettere: la forza della scrittura.
Grazie ad essa sono riuscita a diventare la persona che sono oggi e quest'anno, ho trovato "il coraggio" di pubblicare il mio primo romanzo intitolato "Le Pagine di Giovanna" dove finalmente ho detto tutto..o quasi...
e mi sono lasciata alle spalle tante cose che non mi facevano crescere, che non mi permettevano di andare avanti. Una soddisfazione ma soprattutto un punto di partenza.

sabato 10 settembre 2011

Non esistono Soluzioni, solo Scelte.

“Non si finisce mai di stupirsi, ogni periodo della nostra vita, nel tempo in cui lo stiamo vivendo, ci sembra eterno…pensiamo sempre che tanto le cose non cambieranno più, che ormai è così  e così sarà . E puntualmente , più o meno artefici, ci ritroviamo catapultati in un altro periodo, un altro lavoro, una nuova palestra  dove sfogare la passione di sempre, quella che ci fa sentire vivi, un altro giro di amici, un nuovo colore di capelli, un nuovo amore, una nuova e rinnovata consapevolezza di noi stessi.
Ci stupiamo così, chiedendoci da dove arriva tutta questa forza, questa voglia di ricominciare, ancora una volta, ad inventare noi stessi.
E’ la vita che ci chiama, ci ricorda che è dura rispondere alla sveglia ma anche che … tra un po’ , c’è la pausa pranzo.
E’ sempre lei che in un istante , ti sbatte spalle al muro , senza fiato e l’attimo dopo ti regala un paio di ali  e la voglia di urlare al mondo.
Urlare l’odio, l’amore, la rabbia, la felicità, la noia, l’energia, la pressione, la fame, la fama, l’insofferenza, la solitudine, la voglia di evasione…
Tutti abbiamo qualcosa da urlare, dobbiamo solo avere il coraggio di farlo…ma non per gli altri, per noi stessi.
Alza lo sguardo, schiena dritta, occhi negli occhi: sei pronto ad urlare?
Quando hai deciso, non fermarti, zero ripensamenti, niente paura, solo coraggio, solo grida  e subito dopo … torna con lo sguardo a terra, rilassa la schiena e inizia a correre verso quello che desideri di più, in direzione di tutto ciò che davvero desideri!
Perché … puoi anche non farlo, puoi accontentarti, alzarti ogni mattina e fare solo il tuo dovere, dire e sempre solo sì, mangiarti la lingua e fare sempre il turno di notte ma … ricordati che indietro non si torna, che tante volte vedrai girare le lancette dell’orologio ma che le 24 ore non saranno infinite, che non devi ragionare su rimorsi o rimpianti, conta solo quello che tu vuoi essere, giorno per giorno, battito dopo battito.”
http://www.facebook.com/profile.php?id=100000875109631#!/pages/Le-Pagine-di-Giovanna/173787242632679