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sabato 29 ottobre 2011

Doveva trovare il coraggio di dirglielo

Giovanna faceva la dura ma dentro tremava, sapeva che lei e solo lei poteva risolvere questa cosa.
Uno squillo sul cellulare. Stefano era sotto casa che l’aspettava.

I due andarono a cena in un ristorante cinese, piaceva molto ad entrambi, anche se avevano tentato per anni di gustare i ravioli al vapore e il riso alle verdure con le bacchette, senza ottenere grossi risultati!
Si dissero tante cose e Giovanna pianse praticamente per tutto il tempo, tanto che la esile cameriera si preoccupò : “ Tutto bene signolina? “
“Sì, sì, non si preoccupi ….”
Stefano, finché Giovanna non gli confessò di volerlo lasciare, non si rese perfettamente conto di quello che stava accadendo ma poi capì:
“Non possiamo buttare al vento tutti questi anni!”
“Lo so, mi sento così strana … ma … sono innamorata di un altro.”
“Cosa? Secondo me non lo sai nemmeno tu cosa vuoi! Cosa provi o con chi vuoi stare! Fai quello vuoi ma permettimi di darti un consiglio: non ti buttare a capofitto in una nuova storia senza prima avere fatto pulizia nella tua vita. Stai affrontando un periodo difficile e molto faticoso, non ragioni lucidamente ….”
Giovanna piangeva e basta. Stefano la riaccompagnò sotto casa e la guardò entrare nel portone senza poter fare nulla. Prima di prendere l’ascensore lei lo fissò a lungo, con gli occhi gonfi e stanchi: cosa ne sarebbe stato di lei senza Stefano? In fondo, da quando aveva 18 anni lui era stata l’unica persona con la quale aveva sempre parlato di tutto, con la quale si era confidata, aveva pianto, riso, fatto l’amore, lui l’aveva aiutata ad uscire dal terribile incubo della bulimia e ora, il sentimento rimasto non aveva un colore preciso! Per Giovanna era inconcepibile! Esisteva il bianco o il nero! Premette il pulsante del terzo piano e l’ascensore la portò lontano da Stefano per sempre. O almeno di questo era convinta. 

Quando aprì la porta di casa gli occhi di Roby incrociarono il suo sguardo triste, ma non riuscì neppure ad abbracciarlo, si chiuse in camera e pianse ancora e ancora fino ad addormentarsi.
Si risvegliò dopo un tempo indefinito.
Erano andati tutti a casa, tutti tranne Massimo e Roby che, insieme a Valentina stavano consumando un amaro caffè e parlando del più e del meno per cercare di alleggerire l’atmosfera. Verso l’una, Giovanna entrò in cucina: “Brutti egoisti, fate il caffè e non me ne offrite neppure una tazzina?” sorrise. “Certo cara, vieni a sederti!” Esultò Valentina, tanto preoccupata per la sua amica ma contenta di rivedere un timido sorriso sulla sua faccina.
Roby la prese per mano e la portò fuori in terrazza:
“Come stai?”
“Svuotata! Ho un misto di sensazioni che girano nello stomaco”
“Ma hai mangiato qualcosa?”
“In realtà molto poco.”
“Dai, ho un’idea per rimetterti lo stomaco a posto e anche tutto il resto!”


Roby aveva un modo di parlare così sexy, tutto quello che faceva o diceva era terribilmente intrigante agli occhi di Giovanna che non poté fare altro che accettare il suo invito e preparare già il messaggio sul telefonino per il suo datore di lavoro … la notte sarebbe stata lunga e …. l’indomani non sarebbe andata al lavoro.

 Se vi va, leggete ascoltando questa:   http://www.youtube.com/watch?v=Ts5eWZVfO64&ob=av2n

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